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Il Cantastorie



di Armando Dittongo
Edizioni Fotostudioantonietta, 2014



Sotto forma di poemetto, è la narrazione a volo di rondine, della storia del XX secolo di Ronco all’Adige, paese natale dell’autore.
E’ divisa in tre momenti:
- Ronco, paese di terra e di fiume
- L’epopea delle fornaci
- Madre terra

In ogni momento sono inserite poesie della poetessa Maria Rosa ZAMPIERI e dell’autore
e le canzoni scritte dall’autore e musicate dal maestro Santino CANTACHIN.

Inizio della narrazione

TERRA e FIUME

Perso
nella grande Pianura Veneta
c’è un piccolo paese
impastato di terra e di fiume.
S’adagia sulla riva destra
dell’Adige, nella terra veronese.
D’inverno è di gelo
e nascosto nella nebbia;
d’estate è afoso, ricco di frutteti,
di frumento e di grilli.

E’ Ronco all’Adige
paese che conosce la dura fatica
da quando i frati benedettini
usarono la roncola
per bonificare la zona paludosa
e aprire la terra al sole.
Così è stato per secoli:
lavoro e fatica
sul fiume e sui campi
sempre generosi, ma duri.

Il campanile dal suono argentino
osservava dall’alto
della sua storia millenaria
lo scorrere dell’Adige,
per secoli monello dispettoso,
che scorazzava per la pianura
con le sue inondazioni.
Agli inizi del Novecento
la fatica degli scariolanti
costruì forti argini
e la gente ronchesana
poté lavorare tranquilla
sul fiume e nei campi.